La raccolta differenziata

Con l’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, tante sono state le conseguenze sulla vita, la salute pubblica dei cittadini e il futuro dell’ambiente.
Dal luglio 2017, il Comune di Agrigento è riuscito ad ottimizzare i processi di raccolta e conferimento passando dal 17% di frazione differenziata nel dicembre del 2017 al 73% del maggio 2020.

Siamo nei primi posti della graduatoria nazionale davanti a Firenze, Bologna, Padova e Milano.

Nel 2020 il Agrigento viene premiato dalla presidenza della regione Sicilia che ne riconosce la performance di Comune “riciclone” assegnando un consistente premio in denaro che verrà erogato entro il mese di settembre.
Oggi il Comune di Agrigento con il suo 73% riesce a realizzare anche dei guadagni che hanno consentito nel 2019 di ridurre la Tari del 16% per le utenze non domestiche e in proiezione, nel 2020, del 10% per le utenze domestiche.

Gli abbandoni di rifiuti lungo le strade urbane sono un fenomeno comune a tutte le grandi e medie città che hanno avviato la differenziata.

Per contrastare questi comportamenti incivili sono stati adottati molti interventi, tra i quali il servizio straordinario di raccolta sacchi abbandonati (attivo 3 giorni a settimana con almeno 60 interventi per giornata).
Uno degli effetti positivi dell’avvio della raccolta differenziata è quello delle autodenunce di soggetti che evadevano la TARI il cui numero ad oggi raggiunge circa le 5000 unità.

Scovati gli evasori. 3.957 evasori totali per un importo di € 2.126.000
e 2.271 denunzie infedeli per un gettito di imposta evasa
di € 287.400.

Provvidenziale è stato l’incrocio delle risultanze catastali con il data base della Tari.
Questa azione di ricerca ha portato, quindi, consistenti introiti nelle casse comunali ed altri ne perverranno con le notifiche dei pagamenti per i trascorsi 5 anni a cui tutti gli evasori saranno obbligati.

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