Il risanamento del bilancio

Appena insediata l’amministrazione Firetto ha dovuto fare i conti con il nuovo sistema contabile degli enti locali in termini di massima trasparenza.

Questo ha determinato certezza nella quantificazione dei crediti dell’ente, ma soprattutto ha fatto emergere le allegre gestioni degli anni precedenti.

Un tempo, non molto lontano, i bilanci venivano elaborati con previsioni di entrate fantasiose che non si realizzavano e che finanziavano spesa che invece veniva regolarmente effettuata. Dovevano spendere 100 mila euro? Li finanziavano con una entrata ipotetica che mai si sarebbe realizzata!

Questo era il modus operandi prima del 2015.

La nuova contabilità ha fatto in modo da far venire fuori la differenza tra quanto effettivamente speso e quelle entrate che avrebbero dovuto finanziarie quelle spese.

Per Agrigento la differenza nel 2015 era stata superiore a 30 milioni di euro spesi negli anni precedenti senza che vi fosse la disponibilità.

L’amministrazione Firetto, quindi, già dal suo insediamento ha fatto i conti con un buco certificato nel rendiconto 2015.

Non solo. Da tempi lontani non si riusciva ad avere un saldo positivo di cassa. Oggi invece le casse comunali contano su importanti disponibilità liquide maggiori di 10 milioni di euro, utilizzabili dopo l’approvazione di bilancio.

Agli oltre 30 milioni di deficit tra entrate e uscite vanno aggiunti i numerosi debiti fuori bilancio derivanti dagli anni precedenti ai quali l’amministrazione ha dato copertura.

Non ultimo il debito di oltre 1 milione di euro riconosciuto e finanziato da questa amministrazione a favore della TUA (Trasporti Urbani Agrigento), scaturente da fatture relative al 2012 (amministrazione Zambuto).

Tra disavanzi di amministrazione, sentenze esecutive e ulteriori debiti fuori bilancio sono stati coperti debiti degli ultimi trent’anni per oltre 90 milioni di euro.

Abbiamo saldato tutti i debiti al 31.12. 2019 con i fornitori del Comune e ci accingiamo a ridurre notevolmente i tempi medi di pagamento, cercando di allinearci ai 30 giorni previsti dalla norma.

Il risanamento ha consentito di stabilizzare 180 precari che attendevano da decenni.

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