Il progetto “Girgenti”

Il Progetto denominato “Girgenti” è stato presentato dal Comune di Agrigento nel 2016 per la partecipazione al Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

La procedura di selezione è stata indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La storia

La corsa avviata nel 2016 con scadenza novembre per non perdere questa grande opportunità ha subito un rallentamento con il cambio di Governo. Infatti dopo la firma della Convenzione davanti all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, avvenuta nel dicembre 2017, il Comune ha dovuto inviare nel marzo del 2019 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il testo di una nuova nuova convenzione per il finanziamento del progetto Girgenti.

La Giunta presieduta dal sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, con delibera ha sostanzialmente dovuto procedere a una rimodulazione, secondo quanto previsto dal decreto del Governo Conte, convertito in legge nel 2018, di tempi, condizioni e modalità di erogazione dei finanziamenti del cosiddetto bando Periferie.

La dichiarata sospensione di finanziamenti da parte del Governo Conte, invero, aveva messo in allarme. La battaglia condotta dai Sindaci con l’ANCI ha permesso di trovare un’intesa con la presidenza del Consiglio e garantire il finanziamento del progetto Girgenti.

Che cos’è?

Si tratta complessivamente di un finanziamento di 15 milioni e 800 mila euro, che già avrebbero dovuto tradursi in cantieri nel 2018: un programma di investimenti a lungo termine che coinvolge anche i privati in un processo di sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città.

Il bando periferie è stato il cardine fondamentale attorno a cui enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori e giovani e volontari hanno ripensato intere aree abbandonate della città: interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità dolce e servizi sharing; una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate per complessivi 33 milioni di euro.

Agrigento ha compiuto questo passo, come non era mai accaduto. Neanche in occasione della famigerata legge 70 del 1976 per Agrigento che aveva destinato 25 miliardi di lire e che gli amministratori del tempo furono capaci di perdere.

La strategia

La strategia progettuale punta sulla riqualificazione di una “marginalità centrale” , che nasce da una visione di riequilibrio delle relazioni spaziali, storiche, funzionali di rango elevato e turistiche tra l’acropoli di Girgenti, la Valle e il Mediterraneo e i territori interni.

La proposta intercetta tutte le tipologie indicate dal bando:

decoro urbano– recupero e riqualificazione del tessuto viario e annessi, per eliminare angoli bui e pericolosi, restituire spazi alla residenzialità (anche turistica) (antichi giardini, piazzette, spazi pedonali, arredare i percorsi turistico-culturali) => incentivare il rifacimento dei prospetti malandati e pericolosi ad opera dei privati (nel rispetto del P.P. centro storico)

riuso – il 1° lotto rende funzionali due immobili (palazzo Tommasi, ex Ospedale Civile) per l’insediamento di attività formative di rango universitario e culturali dirette a fondare un polo di livello extra

territoriale (Mediterraneo); la riqualificazione dell’area di contesto prevede il recupero funzionale di spazi urbani, di un ex cinema e di fabbricati da acquisire al patrimonio comunale, determinanti nella prospettiva di fornire l’area di strutture culturali e ricreative destinate ai giovani, nonché per attrezzarla di un sistema di protezione sociale per le fasce deboli già insediate nel territorio

Il 2° lotto recupera un reticolo di antiche vie e piazze consentendone una lettura in chiave storico-culturale (berbero-normanno) ma con funzioni di servizio alla residenzialità (anche quella turistica); ricreando spazi di convivenza con una piazzetta destinata (grazie all’espropriazione dei locali prospicienti) ad esercizi di prossimità ed artigianali e recupero di un accesso ad un giardino nascosto

Il 3° lotto a totale cofinanziamento del programma prevede la riqualificazione urbana (strade, piazze, cortili, sistema di risalita) dell’area compresa fra la via Atenea ed il piazzale Ravanusella

sicurezza – oltre alle conseguenze prodotte dalla riqualificazione di cui ai lotti 1 e 2 (zone illuminate, pavimentazioni sicure, pedonalizzazione, ecc) il piano prevede per ogni singolo progetto un sistema di videosorveglianza con impianti collegati alla centrale unica di polizia locale, software già in esercizio (60 videocam)

welfare – il progetto è determinato da un accordo con l’Università di Palermo per la riproposizione di corsi di laurea, master, laboratori, attività culturali in 2 contenitori nel centro storico per una rigenerazione urbana basata sulle energie giovanili.

Le attività proposte non sono limitate alle attività prettamente curriculari ma ad avviare percorsi di conoscenza, innovativi, culturali aperti.

Si pensa ad un Laboratorio permanente sulla Cultural Digital Transformation (ex Ospedale). Un luogo ad alto valore simbolico, con laboratori di ricerca, luoghi di educazione e residenze temporanee. Un luogo locale connesso con le reti globali che sperimenti l’utilizzo efficace di un migliore e più ampio flusso di informazioni culturali, capace di produrre innovazione culturale e sociale.

Mobilità sostenibile – il centro storico di Agrigento insiste sul versante sud di una collina con dislivelli di decine di metri.

La riappropriazione di un’ampia parte del centro storico degradato ed abbandonato, inclusa l’area degli interventi proposta, passa attraverso la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile che consenta il graduale abbandono dell’auto privata verso forme di tpl e di sharing e risalite meccanizzate.

L’intervento propone l’interscambio tra i parcheggi a corona dell’abitato, il Tpl e la ferrovia, l’introduzione dell’infomobilità, del bike-sharing a pedalata assistita; 2 ascensori pubblici, dislocati in punti chiave, agevoleranno la risalita dalla stazione ferroviaria (sede anche di parcheggi) fino al piano più alto dell’antico insediamento urbano.

Servizi culturali e sociali – Al fine di incentivare il ripopolamento di giovani e garantire una dotazione di servizi migliori, è stata colta la scarsa presenza di residenze per studenti/artisti e luoghi di incontro/ritrovo culturali e ricreativi. Gli accordi raggiunti con diverse associazioni culturali, terzo settore e l’acquisizione al patrimonio pubblico di un ex cinema con annessi spazi terrazzati esterni, di due immobili per servizi diretti alla popolazione e di rete tra le organizzazione del volontariato colmano questi vuoti e rispondono ad esigenze espresse nel corso degli anni dai collettivi d’arte e associazioni culturali e giovanili che hanno pungolato l’amministrazione a recuperare proprio questi spazi urbani abbandonati e degradati.

Il Comune di Agrigento cofinanzierà l’intervento concentrando nell’area anche alcune delle proprie azioni sociali a valere sul piano socio sanitario distrettuale (Fondi Regione Sicilia), e nello specifico:

n. 1 centro di aggregazione sociale per anziani

n. 1 centro di aggregazione giovanile

attivazione di borse lavoro

L’Obiettivo generale è identificabile nella riqualificazione di parti di un centro storico degradato con un processo di rigenerazione urbana diretto a giovani, studenti, nuove famiglie e turisti, declinato con:

Obiettivi specifici/Azioni

  • rivitalizzare il centro storico come polo di formazione e di eccellenza universitaria
  • riuso dell’ex Ospedale Civile di via Atenea e Palazzo Tommasi. Ai fini del rilancio del Consorzio Universitario di Agrigento, si prevede di attivare corsi di laurea specialistici con UNIPA, corsi generalisti con altre Università, master di 1° e 2° livello con UNIPA e con altre Università, Campus per studenti e summer school (anche per stranieri) (allegato ..)
  • rifunzionalizzazione di un centro polifunzionale per giovani (ex cine Odeon
  • attivazione di servizi agli studenti (tessere tpl, bike-sharing, infopoint)
  • attivazione di servizi culturali (coinvolgimento delle associazioni culturali e delle realtà creative)
  • agevolare il sistema turistico locale
  • realizzazione dell’infrastrutturazione del sistema degli itinerari turistici da via Duomo a piazza Pirandello (via Saponara, Serroy, S. Maria dei Greci ecc.) e da piano Sanzo, via Neve, via Foderà, a monte di via Atenea). L’insieme costituisce l’itinerario dei musei, l’itinerario delle esposizioni, il reticolo dell’antica città berbera, Kerkent ed anche l’itinerario del Gran Tour dei viaggiatori del 700/800, nonché, l’ambito spaziale prossimo alla movida cittadina
  • attivazione di servizi al turista
  • facilitazioni agli operatori del settore
  • facilitazione alla costituzione dell’albergo diffuso
  • riqualificare il tessuto urbano
  • riqualificazione del reticolo urbano tra la via Duomo, la via De Castro e la via S. Alfonso
  • riqualificazione delle vie, dei cortili e della piazzetta di via Saponara, via S. Maria dei Greci, via Serroy e dintorni
  • interventi di miglioramento del decoro urbano e di riqualificazione tra la piazzetta del palazzo Tomasi e la via Atenea
  • riqualificazione dell’edilizia abitativa del quartiere “Ravanusella”
  • rifacimento prospetti esterni con il coinvolgimento dei proprietari di immobili nell’area di interesse, mediante avviso pubblico
  • realizzare un sistema della mobilità sostenibile
  • sistema di info mobilità
  • mobilità di risalita (ascensori): piazza Marconi => piazza San Pietro; via Atenea => salita Ospedale; piazza Ravanusella => via Atenea
  • servizio di mobilità sostenibile (bike sharing) e completamento terminal bus piazzale Rosselli
  • sistema dei parcheggi esterni d’area, via Gioeni, via XXV aprile, piazza Ravanusella, piazza La Malfa (programma complementare autonomo)
  • sistema del Tpl (minibus circolare tra i parcheggi con l’attraversamento della via Gioeni, via Plebs Rea e via Bac Bac), biglietto 90 minuti, facilitazioni x studenti e residenti park-minibus (programma complementare autonomo)
  • l’introduzione di ZTL e varchi automatizzati (programma complementare autonomo)
  • aumentare i servizi al cittadino e migliorare l‘attrattività residenziale
  • sistema di videosorveglianza delle vie e delle strutture coinvolte nel presente programma
  • promuovere la rivitalizzazione del tessuto urbano e sociale (esercizi commerciali e artigianali di prossimità in piazzetta Saponara)
  • abbattimento barriere architettoniche (ascensori)
  • acquisto di immobili in centro storico e destinazione a iniziative di utilità sociali, quali:

Centro del volontariato, CESVOP

Centro aggregativo per minori, anziani, disabili e famiglie, Ass. PAIDEIA

Centro culturale con area sociale creativa; area culturale-musicale, area storico-artistica, Ass. Terre di Girgenti

Uno degli edifici principali del progetto di rigenerazione urbana è il complesso dell’ex Ospedale Civile, di proprietà dell’Università di Palermo, prospiciente il primo tratto di via Atenea. L’edificio ospiterà attività educative, di ricerca e di animazione culturale, proponendosi come il principale hub del nuovo ecosistema culturale di rigenerazione urbana. L’ex Ospedale civile rappresenta oggi una sacca di degrado e marginalità, come altre presenti nel denso tessuto stratificato del Centro Storico.

Nel rione Vallicaldi (“Ravanusella”), a poche centinaia di metri dall’area di progetto, negli ultimi anni, si è assistito a interessanti sperimentazioni di recupero “dal basso” per iniziativa di associazioni di volontari, come Artificio, Labmura, NonSoStare e Terranostra, che hanno ridato una nuova dimensione di luogo urbano in una zona con profondi problemi di degrado architettonico e sociale, oggi parte del 3 Lotto: Programma di riqualificazione del quartiere “Ravanusella”.

Al Piano Sanzo, non distante dall’area dell’ex Ospedale, si trova Palazzo Tomasi, immobile di proprietà comunale, da destinare in concessione per master, summer school e per l’insediamento di residenze speciali per attività studentesche e d’arte.

Tra questi immobili da destinare ad attività sociali/culturali, importante, la restituzione urbana dell’ex cine Odeon, chiuso da 40 anni.

Il secondo lotto poco distante riprende l’antico tessuto arabo e restituisce dignità urbana alla parte alta a rischio crolli per l’abbandono decennale delle proprietà. La creazione di una piazza-mercato e l’insediamento di un centro servizi di volontariato sociale provano a colmare l’assenza di servizi al cittadino.

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