Agenda urbana

Un lavoro lungo tre anni. Investimenti pari a 17 milioni di euro.

Un progetto già finanziato che attua la strategia di sviluppo urbano sostenibile e stabilisce le priorità trasversali agli assi di intervento. 

Per capire meglio.

Il contesto locale

L’insediamento urbano di Agrigento si è progressivamente consolidato intorno ad una serie di nuclei e aree spazialmente separate tra loro, con caratteristiche assai differenti. L’evento franoso del 19 luglio 1966 che ha colpito la zona oltre le mura denominata “Rabbato”, ha prodotto da una parte la tutela della Valle dei Templi, dall’altra uno sviluppo urbanistico compulsivo.

A partire da allora, il Centro Storico ha cominciato a perdere i suoi abitanti a causa della sensazione di insicurezza per il rischio di altri crolli e la città di Agrigento ha iniziato il suo processo di espansione per borghi satelliti (Villaseta, Villaggio Mosè, Maddalusa, Villaggio Peruzzo, San Leone), circondando la Valle dei Templi.

In epoca recente evidenti sono i segnali di riscoperta del centro storico, di fruizione dei beni culturali in situ, del patrimonio edilizio da ristrutturare e rimodellare per essere adibito ad attività commerciali turistiche (ospitalità e ristorazione) oltre che ad uso residenziale.

Allo stesso modo si assiste alla creazione di imprese nel settore turistico-culturale, soprattutto su base volontaria ed a carattere familiare o di micro impresa.

Sviluppo socio economico del contesto di riferimento

Da qualche anno la città è tornata a ripensare al centro storico (e consolidato) come area importante e vitale. In modo soprattutto spontaneo, diversi fabbricati sono stati ristrutturati con funzioni abitative. Sono sorte molte attività di natura turistico-ricreativa, dalla ristorazione ai b&b, dal bar ai pub e, recentemente, qualche attività di vendita di prodotti artigianali e di enogastronomia locale e di qualità.

Tutto ciò ha messo in luce però, la carenza di servizi essenziali per i residenti oltre che per i turisti (residenti temporanei):

-difficoltà ad ottenere risposte adeguate ed in tempi certi da parte dell’amministrazione comunale per il rilascio di autorizzazioni, concessioni, per i controlli sul territorio, per la raccolta dei rifiuti e pulizia;

-mobilità “insostenibile” (mezzi pubblici, taxi, piste bike, parcheggi esterni di scambio, servizi interattivi, ZTL);

-carenza di erogazione di servizi alla prima infanzia, all’assistenza agli anziani, all’aggregazione giovale;

-carenza di risorse finanziarie da destinare alle attività sociali;

-sicurezza del centro storico contro eventi franosi;

-carenza di servizi dedicati al turista.

La Mission

L’amministrazione comunale con Agenda Urbana vuole realizzate una Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile ispirata alla seguente mission: Agrigento 2020 “una città in trasformazione in un sistema urbano in equilibrio tra la conservazione dell’identità e la promozione dell’innovazione sociale e del benessere”

Obiettivo globale

Obiettivo della mission: fare diventare il settore turistico motivo trainante del futuro della città e trasformando Agrigento da “polo amministrativo” (caratterizzante la vita e lo sviluppo della città negli ultimi 50 anni) a “polo turistico” (che sia non solo destinazione temporanea per la visita alla Valle dei Templi ma anche area di partenza per la visita al territorio regionale).

La città ha mostrato una forte capacità di “adattamento spontaneo” (cioè, a prescindere dagli indirizzi e dagli interventi strutturati dalle parti pubbliche/politiche) ne è dimostrazione l’investimento economico e professionale delle famiglie nella creazione delle micro imprese e nell’indirizzare i giovani verso una formazione ad indirizzo turistico-culturale e nel settore tecnologico. L’impatto di politiche centrate sullo sviluppo del settore predetto avrebbe effetti di maggiore spinta sugli investimenti privati (economici e professionali).

L’obiettivo globale va letto in stretta correlazione alle azioni di riqualificazione e rigenerazione di ampie aree del centro storico e costituisce un’operazione strategica e strutturata, da un canto, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e turisti (residenti temporanei a tutti gli effetti) e la messa a sistema degli attrattori culturali e dall’altro di stimolo ai privati verso nuovi e più maturi impegni per strutturare reti di imprese orizzontali e di filiera, attività culturali e di volontariato sociale.

Si punta pertanto al miglioramento della mobilità sostenibile, senza il quale un incremento delle presenze turistiche in città potrebbe peggiorare la qualità di vita dei cittadini e alla riduzione della dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali, che, congiuntamente ad altri interventi (non facenti parte della strategia di agenda urbana) quali una raccolta differenziata spinta dei rifiuti (obiettivo: superamento del 75% entro il 2019) e la rete digitale comunale ultraveloce, wifi e servizi on line, indirizzano la città verso obiettivi SMART, essenziali all’innalzamento degli standard dei servizi urbani.

Questi elementi possono determinare una maggiore fiducia nei privati imprenditori del settore che possono attingere al bacino consolidato di visitatori del Parco Valle dei Templi ormai prossimo al milione di presenze, all’analogo bacino dei visitatori della Scala dei Turchi e di altri punti di interesse minori, per aumentare la permanenza turistica nel territorio e trasformare Agrigento in una destinazione turistica matura.

Obiettivi strategici

Senza una visione d’insieme che coinvolga istituzioni, cittadini singoli ed organizzati in programmi condivisi di medio e lungo periodo, il rischio concreto è di non poter raggiungere reali obiettivi di crescita sociale ed economica nei prossimi decenni.

Servono, così, connessioni fisiche e funzionali, iniziative tese ad animare il tessuto socio-economico, aumentando la capacità e la qualità della resilienza urbana nell’ambito di una Community Based Tourism (CBT) fondata sul turismo sostenibile ovvero “un turismo che soddisfa i bisogni dei turisti e al contempo protegge e migliora le opportunità per il futuro”.

A tal fine si punta ad affermare:

la propria identità: preservando usi, costumi e tutte le caratteristiche ambientali nella rivitalizzazione delle diverse attività produttive, mettendo a valore la propria tradizione etnica, dando risalto alle pratiche culturali locali, per condividere la propria cultura e le proprie tradizioni con i turisti (enogastronomia, folklore, tradizioni, le produzioni locali, ecc.);

sviluppo economico sostenibile e consapevolezza/coscienza ecologica e armonia: preservando l’ecosistema e le risorse naturali come parte di un più ampio piano di sviluppo turistico locale, stimolando l’economia locale per la generazione di ricavi con un uso sostenibile di tutte le risorse territoriali;

protagonismo nello sviluppo locale: con lo sviluppo di piani d’azione concreti ed incoraggiando un processo decisionale chiaro e condiviso. Si tratta di permettere agli stakeholder di partecipare attivamente alle decisioni strategiche in relazione alle diverse e specifiche esigenze culturali e visioni della realtà locale;

e questo

attraverso le seguenti azioni concrete che assumono la veste di priorità trasversali agli assi di intervento:

migliorare le condizioni ambientali attraverso interventi di efficientamento su immobili comunali (OT4);

migliorare le condizioni sociali di vivibilità dei soggetti privati: migliorandone la mobilità con la razionalizzazione della mobilità su gomma, in particolare con la realizzazione di infrastrutture di interscambio modale tra il trasporto pubblico locale ed extraurbano ed il privato, la realizzazione di sistemi di mobilità pedonale di risalita meccanizzati, realizzazione di sistema di telecontrollo ed infomobilità del TPL, realizzazione di sistemi di sharing car e bike (OT4);

migliorare le condizioni di sicurezza con interventi per il miglioramento delle condizioni di adattamento (resilienza) con interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e dei rischi connessi al cambiamento climatico ed in contrasto a fenomeni franosi o alluvionali (OT5)

con la creazione di centro di aggregazione per minori attraverso ed il recupero di immobili comunali per housing sociale (OT9) da impiegare anche come punti di contatto per il profiling, l’accompagnamento al lavoro, l’orientamento, il bilancio di competenze e l’inserimento in percorsi di formazione ed inserimento lavorativo anche per i NEET, e sostegno (servizi di accompagnamento e/o incentivi) alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo, ivi compreso il trasferimento d’azienda (ASSE 1 FSE – azioni 8.1.6 e 8.1.7);

con il sostegno economico/finanziario e lavorativo alle persone in condizione di temporanea difficoltà economica (ASSE 2 FSE – azioni 9.1.3 e 9.7.4);

rigenerare il tessuto urbano rafforzando il forte legame culturale e territoriale che lega la città storica con la Valle dei Templi con Promozione degli interventi ed azioni per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali e la progettazione e realizzazione di luoghi di accesso turistico ai fini informativi (OT6);

Accrescere dimensione e produttività aziendale delle imprese del settore turistico e, di conseguenza, del tessuto economico locale (OT3). Ciò con:

il supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici;

il sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa;

percorsi di formazione destinati al personale del aziendale e/o delle risorse disponibili sul mercato del lavoro (ASSE 3 – Azione 10.1.7);

coerentemente ed in interconnessione rispetto ai driver dell’Agenda Urbana Regionale

tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali;

ridisegno e modernizzazione dei servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori delle città;

rafforzamento della capacità delle città di potenziare segmenti locali pregiati di filiere produttive globali;

pratiche e progettazione per l’inclusione sociale per i segmenti di popolazione più fragile e per aree e quartieri disagiati

in collaborazione con il partenariato locale non solamente per la programmazione delle attività, ma anche in fase di realizzazione della programmazione quando ci si attende dallo stesso un’azione di promozione e di sostegno ai soggetti partecipanti agli avvisi della Agenda Urbana.

Le Risorse dedicate al partenariato sono e saranno principalmente “Umane”, poiché a ciascun soggetto sarà richiesto di individuare un referente unico per tutte le attività da svolgere in concertazione con l’amministrazione comunale. Non si prevedono impieghi di “Risorse Finanziarie” poiché non si prevedono costi a carico dei soggetti coinvolti.

Gli interventi

Il Comune di Agrigento e la Regione Siciliana nel mese di novembre 2019 hanno sottoscritto la convenzione per Agenda urbana.

Il piano d’azione prevede investimenti pari a circa 17 milioni di euro per lo sviluppo sostenibile.

Agenda Urbana è inserita nel quadro della programmazione dei fondi europei 2014-2020 e dalla sua attivazione è stato necessario un lavoro lungo tre anni da cui è scaturita la SUS, la Strategia Urbana Sostenibile.

Il documento è anche frutto di concertazione con le parti sociali nei suoi aspetti fondamentali, poiché richiede una condivisione complessiva d’intenti sul come vivere Agrigento nel futuro.

Le azioni di intervento toccano diversi ambiti: sicurezza, turismo e cultura, risparmio energetico, mobilità sostenibile, inclusione sociale. Agenda urbana risponde alla strategia di sviluppo urbano sostenibile approvata dalla Regione Siciliana.

La convenzione che ne è scaturita è stata sottoscritta dal sindaco Lillo Firetto e dall’Autorità di gestione del Po-Fesr 2014-20 e dai dirigenti dei vari dipartimenti regionali.

Il programma di Agenda Urbana investe in alcuni settori importanti per lo sviluppo della città:

Energia sostenibile. Efficientamento energetico in diverse scuole.

Mobilità sostenibile. Trasporto pubblico locale: a) acquisto due minibus ecologici; b) acquisto di 40 paline intelligenti; c) sperimentazione di una circolare frequente in centro storico; d) ampliamento della stazione dei bus extra-urbani di Piazzale Rosselli. Piste ciclopedonali: a) realizzazione della rete strategica ciclopedonale ; b) potenziamento del bike sharing.

Sicurezza. Completamento del COC ( Centro operativo attivato dal Sindaco per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione ); messa in sicurezza del costone nord del viale della Vittoria

Turismo e Cultura. Infrastrutture culturali: a) riqualificazione dell’ex Collegio dei Filippini; b) realizzazione del Museo della Città. Miglioramento dell’offerta al turista: a) sala immersiva in realtà aumentata al Collegio dei Filippini; b) realizzazione dell’infopoint/Accoglienza in piazza Pirandello; c) promozione prodotti turistici specifici (Agrigento 2600 anni, Pirandello, Camilleri, altri, turismo esperienziale, siciliani all’estero, enogastronomia e tradizioni); d) segnaletica turistica; e) piano di comunicazione 

Servizi sociali e Inclusione. Recupero di immobili sottratti alla mafia: Centro polifunzionale a Villaggio Mosè; Alloggi per persone in difficoltà.

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